Ah, che bella invidia Cutrone…

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Non fai in tempo ad accendere la tv in uno strano sabato pomeriggio di febbraio. Giocano alle 15 e il famoso calcio spezzatino ti coglie impreparato. Ma c’è il Milan e ha già segnato: chi ha fatto gol? Ma lui, è chiaro. E chi sennò? Patrick Cutrone. Il predestinato.

Lo guardi esultare, è compiaciuto. Fa segno di sì con la testa, ma chissà se ci crede almeno lui. Doveva andarsene a Crotone in estate, poi una serie di coincidenze hanno fatto sì che Montella lo lanciasse in prima squadra. E Patrick l’occasione non se la fa sfuggire. Impressiona per la facilità con cui segna tra i grandi. Ma chi è questo ragazzino sfrontato? Da dove salta fuori?

Arriva dai Pulcini rossoneri. Ha fatto tutta la trafila delle giovanili al Milan. Come lui Manuel Locatelli. Sono come fratelli. E insieme hanno realizzato il sogno di indossare la maglia per cui tifano da bambini.  Ma a Cutrone non basta. Rino Gattuso, da quando lo ha visto allenarsi la prima volta, ha detto:”Patrick è tarantolato, ha il veleno addosso“.

E te ne accorgi subito che ha ragione: per come corre, per il suo sguardo da ossesso, per la rabbia che mette in ogni giocata. Cutrone ha 20 anni, accarezza il suo sogno ma non se ne innamora, continua a macinare km, che perdere la magia è un attimo, gliel’hanno già detto in tanti.

Ma a te che stai sul divano, a te che lo guardi esultare in questo strano sabato di febbraio, a te che magari non tifi neanche Milan, quel ragazzo in un modo o nell’altro fa simpatia. Speri di vederlo presto con la maglia della Nazionale, così da poter esultare insieme a lui. E ti auguri che realizzi tutti i suoi sogni. Che alla fine erano anche i tuoi: diventare un gran campione. Dai che ce la fai Cutrone! Ah, che bella invidia Patrick…

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