Berlusconi tiene il servizio: e Salvini rischia il break

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I numeri dello spoglio in Molise arrivano a rilento. Ed è già un nuovo giorno, ad Arcore, quando Berlusconi apprende che Forza Italia è ancora il primo partito del centrodestra vincente in regione. L’assalto al castello, l’ultimo fortino da difendere dall’assedio dell’alleato leghista, è stato respinto. Almeno per ora.

Si registra un calo importante in termini percentuali, rispetto alle Politiche del 4 marzo, ma in ambienti azzurri già avanza l’ipotesi che gran parte del bottino berlusconiano sia andato suddiviso tra due delle liste civiche moderate che hanno appoggiato il nuovo governatore Donato Toma. Tesi plausibile, almeno in parte.

Ma a Berlusconi, solitamente maniaco dei numeri e delle percentuali, questa volta poco importa dei decimali. Voleva soltanto un voto in più della Lega, per ricordare a Salvini che il centrodestra – almeno da Roma in giù – è ancora Berlusconi. E per prendersi su Di Maio una rivincita: “allora chi è che ha vinto?“.

Ma adesso? Cosa succede adesso? Tutti a guardare al Molise come all’Ohio nelle elezioni Usa, il piccolo stato chiave, spesso in bilico, che determina le sorti del Paese. E il Molise ha detto che la strada per il governo giallo-verde si complica, che Di Maio e Salvini se vorranno formare un esecutivo dovranno farlo con Berlusconi ancora in campo, non fuori gioco come speravano fino a stanotte.

Lo schema nuovo, adesso, sarà rinviare la partita di una settimana: fino alle elezioni del Friuli Venezia Giulia, dove però Salvini ha già stravinto alle Politiche rispetto a Forza Italia, conquistando il 25% contro il 10% di Berlusconi.

Difficilmente potrà erodere ulteriormente il consenso del vecchio Silvio, che il suo game al servizio – per usare un gergo tennistico – l’ha vinto in Molise. Adesso gli tocca ricevere la battuta in Friuli. E se solo riuscisse a migliorare di poco il risultato del 4 marzo, allora sì che farebbe il break. A quel punto Di Maio e Salvini sarebbero come una coppia di doppio iscritta ad un torneo di singolare. Irregolari, squalificati, costretti a lasciare il campo. Eppure avevano uno smash da schiacciare sotto rete…

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