Renzi, Berlusconi e la traversata nel deserto

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Uno, Renzi, ha già annunciato una durissima opposizione al governo Di Maio-Salvini che sta per nascere. L’altro, Berlusconi, ha le mani legate da un partito in ebollizione, diviso tra astensioni benevole o critiche, Aventino e sfiducia: insomma, un caos che dà la dimensione del momento di sbandamento forzista.

Ma sta nelle premesse – e nelle promesse – dell’esecutivo giallo-verde il convincimento di Renzi e Berlusconi che la luna di miele tra gli italiani e quelli che continuano a definire “i populisti” non durerà. Si parla di un contratto “alla tedesca” (un paradosso per chi ha basato la propria ascesa politica bombardando la Merkel un giorno sì e l’altro pure) che contenga non solo tutte le riforme annunciate in campagna elettorale, ma pure le coperture e i tempi per realizzarle.

Vediamo se sono capaci“, ripete Berlusconi da un paio di giorni. “Chiederemo conto delle loro bugie elettorali, ogni giorno“, annuncia oggi Renzi, che evidentemente alla nuova coppia della Terza Repubblica non concede neanche il beneficio del dubbio. Certo è che tanto Silvio quanto Matteo non sono preoccupati dall’ondata di entusiasmo che pervade l’opinione pubblica prima della nascita di un governo che annuncia la rivoluzione.

Hanno avuto l’Italia in mano, loro. E sanno bene che a  spezzare l’incantesimo basta poco.

Di sicuro c’è che grazie a Berlusconi hanno scongiurato il rischio più incombente: quello di elezioni subito che avrebbero raso al suolo da una parte la rappresentanza (e il ruolo) di Forza Italia in Parlamento, dall’altro l’influenza nei gruppi e ogni speranza di possibile premiership di Renzi.

Ma è una lunga traversata nel deserto, quella che attende i due leader carismatici della politica italiana. Una maratona estenuante di cui non si conosce l’approdo, visto che a piazzare lo striscione del traguardo non potranno essere loro.

Una volta sopravvissuti alle tempeste di sabbia, resterà da capire se tra una duna l’altra si ritroveranno dalla stessa parte.

2 risposte a “Renzi, Berlusconi e la traversata nel deserto”

  1. Caro Dario, non è molto che seguo il tuo scritto. Sono stato compagno di classe di tuo padre, ed è bello vedere come il figlio abbia seguito le orme del padre. I temi di tuo padre venivano letti in classe… Il nostro prof di italiano non li capiva e voleva essere aiutato. Bravo. Continua così. Fai onore a papà tuo E all intera ns terra!

    1. Grazie mille per queste parole. Mi hanno davvero commosso…Penso che raggiungere papà sarà molto difficile, ma io ce la metterò tutta! Con quale suo compagno ho il piacere di parlare?

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