Lega e M5s, tocca a voi: dimostrate che abbiamo sempre avuto torto

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“E adesso?”. La domanda gira e rigira nella testa di quanti il governo M5s-Lega non lo hanno votato neanche per sogno. “Adesso dobbiamo sorbirci davvero 5 anni di Di Maio e Salvini?” I più sarcastici replicano che falliremo prima, ma non è questa la consolazione che un innamorato dell’Italia può augurarsi.

Adesso, più semplicemente, è il momento dell’attesa. Non infinita però. Il tempo di prendere confidenza coi comandi della nave, e poi sarà lecito aspettarsi che i nuovi capitani ci portino in acque tranquille. Lontani dalle mareggiate, fuori dalla tempesta che pure loro hanno contribuito ad alimentare.

Non che ci siano elementi di novità per essere ottimisti, anzi. Ma se è vero che da giorni si invoca il rispetto della democrazia, se lo è pure che Mattarella alla fine ha dato agli italiani il governo che avevano votato, adesso vediamoli all’opera.

Chi per anni ha maledetto l’establishment, da oggi fa parte dell’establishment. Chi per anni ha criticato la debolezza dell’Italia, da oggi è chiamato a trasferire al Paese la propria forza. Chi per anni ha detto di avere in tasca la ricetta che risolverà tutti i nostri problemi, adesso può applicarla.

La buona notizia è che la campagna elettorale è finita. Almeno per un po’. Certo arriveranno i decreti puramente propagandistici. Di Maio e Salvini non perderanno occasione, sui social, per raccontare l’Italia che improvvisamente cambia e diventa un posto felice. Ma la narrazione conta fino ad un certo punto.

Lo sa bene il Pd, che nell’ultima campagna elettorale ha raccontato un Paese diverso da quello che il Paese sapeva di essere.

Si può bluffare fino ad un certo punto, insomma.

Adesso tocca a loro, com’è giusto.

Adesso, però, dimostrate che abbiamo sempre avuto torto.

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