La sinistra notte della sinistra italiana

Spread the love

 

La prima a cadere è Massa. Poi tocca a  Pisa. Subito dopo a Siena.  La Toscana rossa non esiste più. Crolla, come un fortino a cui siano state abbattute tre torri. Il nemico che viene da lontano è un lombardo che accarezza le paure del popolo e le rende illusioni. Si chiama Matteo Salvini e ha in questo momento più di tutti il polso del Paese. Sa come accelerarlo, sa come gestirlo.

La chiamano luna di miele, si convincono che prima o poi quest’incubo finirà. Ma non c’è niente di provvisorio in un cambiamento che segna un’epoca. Vince la destra – e non il centrodestra – dove mai aveva vinto nel Dopoguerra. Significa che forse la sinistra italiana è morta davvero. Che pensare di rianimare il Pd presentando alla sua guida Paolo Gentiloni è come sperare di risvegliare la bella addormentata nel bosco con il bacio di un ranocchio, mica di un principe.

Litigi, divisioni, faide e guerre personali. Fino a quando lo spirito del tempo non ha travolto tutto e tutti, fino a quando le paure della gente hanno detto basta: proviamo altro, quelli di prima non valgono più.

La Toscana e l’Emilia, le “roccaforti rosse” inespugnabili, sono figlie di un’epoca che da ieri è passata per sempre.

Nella sinistra notte della sinistra italiana è successo questo: l’orologio è andato avanti. Siamo nel mondo nuovo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.