Meglio le poltrone della prescrizione

Di Maio, Conte, Salvini

 

Senza addentrarsi nei tecnicismi della proposta di riforma della prescrizione avanzata dai 5 stelle, il ragionamento politico che va fatto alla luce del raggiunto accordo tra MoVimento e Lega è il seguente: non c’è argomento divisivo che tenga, punto di vista diametralmente opposto che balzi all’occhio, il governo – quando sarà – cadrà esclusivamente per esigenze “elettorali”.

Qualcuno si era illuso che l’intervista concessa al Fatto Quotidiano da Di Maio potesse essere il preludio di una crisi interna alla maggioranza: “O si trova l’accordo sulla prescrizione o salta il contratto di governo”. La sostanza è un’altra: il contratto di governo è l’assicurazione sulla vita del Salvimaio, lo scudo infrangibile contro l’attualità che ogni giorno evidenzia le diversità di vedute di un esecutivo litigioso, chiassoso e confuso.

Eppure dopo ogni burrasca torna il sereno. E non perché a trionfare sia la stima, non perché la reciproca sfiducia sia un’invenzione dei giornaloni cattivi. No. Il fatto è che il collante che tiene insieme Lega e M5s è più forte di tutto il resto. Hanno preso il potere per vie traverse, piazzato le loro bandiere sui palazzi ritenuti inespugnabili, profanato persino i balconi delle istituzioni.

Volete che perdano tutto questo per la riforma della prescrizione? No, meglio le poltrone.

2 pensieri riguardo “Meglio le poltrone della prescrizione”

  1. Hai ragione,almeno fino alle elezioni europee l’alleanza sarà unita anche se credo che il governo andrà avanti perché,come hai giustamente evidenziato,hanno il potere e sarà difficile scollarli dalle poltrone che occupano e poi ci sono sempre i professionisti della politica che faranno in modo che il governo duri fino alla scadenza naturale a meno che i loro provvedimenti provocheranno una crisi economica che li costringerà a dimettersi. Belzeblu ha sempre ragione “il potere logora chi non ce l’ha “.

  2. È difficile che il governo giallo-verde salti,come giustamente hai evidenziato,sono attaccati alla poltrona ed hanno il potere,soltanto fattori esterni potranno metterli in crisi (aumento dello spread e una crisi finanziaria che metterebbe a rischio le banche e i nostri conti pubblici).Belzeblu ha sempre ragione “il potere logora chi non ce l’ha “.

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