Giorgetti, senza l’Italia che non vi piace non sareste al governo

 

Lo scaricabarile ha avuto inizio. La retromarcia sulla Manovra? Colpa ovviamente dell’alleato di governo. Quale? Dipende dai punti di vista, per non sbagliare: l’altro. Eppure un conto è prendere le distanze da questa o quella misura. Altro conto ancora è disprezzare, come ha fatto Giancarlo Giorgetti, la platea che di quella misura sarà beneficiaria.

Da tempo ho espresso la mia contrarietà al reddito di cittadinanza. E sono d’accordo con Giorgetti nel dire che tra i suoi effetti avrà quello di favorire il lavoro nero, che a sostenerne i costi sarà la gente che lavora e paga le tasse. Tutto vero, tutto condivisibile. Ma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio non può dire che il reddito di cittadinanza “piace all’Italia che non ci piace”.

Quell’Italia che non piace alla Lega, quell’Italia che ha votato in massa il MoVimento 5 Stelle, il Sud, per intenderci, avrà pure preso un abbaglio clamoroso votando i grillini, sarà pure residenza di persone che hanno già studiato come prendere il reddito di cittadinanza e continuare a beccarsi lo stipendio in nero, ma è anche il motivo per cui Giorgetti, Salvini & co. si trovano al governo del Paese. Tutto.

Fare gli schizzinosi nei confronti del Sud è un atteggiamento superato, da vecchia Lega. A meno che quella puzza sotto il naso di fondo sia rimasta. A meno che quella di Salvini sulla Lega nazionale e non più nordista non sia altro che una manovra elettorale per mettere le mani sul Paese. Vale la pena in ogni caso ricordarlo: Giorgetti, non l’ha ordinato il medico di andare al governo. Se quest’Italia non vi piaceva potevate restare all’opposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.