Chi di banca ferisce…

Ci sono banche e banche, evidentemente. Il salvataggio di MPS e degli istituti veneti era stato definito, da chi oggi siede al governo, come “un regalo ai banchieri“. Quello di Carige, deciso in un Consiglio dei Ministri notturno della durata di dieci minuti (10!) è invece ribattezzato – sempre da chi oggi siede al governo – “un intervento a tutela dei risparmiatori“. Parola di Di Maio e Salvini, per quel che vale.

Potenza della comunicazione, faccia tosta da vendere. Il cortocircuito, però, stavolta è evidente. Ciò che non andava bene ieri diventa oggi, magicamente, un gesto da statisti, da difensori del popolo contro gli sprechi dell’establishment dalle mani bucate. Narrazione distorta della realtà, fake news come stile di vita, doppia morale quale stella polare.

Sarà bello, tra qualche tempo, mettere insieme qualche riga. Scrivere un libro di racconti, di tutte le cose criticate e poi rifatte uguali. Altro che governo del cambiamento. Ma la verità arriva, sempre. Chi di banca ferisce…

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