Perché Salvini non ha mostrato il cartello sul reddito di cittadinanza

Salvini mostra fiero il cartello con la scritta Quota 100. A Di Maio e Conte lascia quello con l’accoppiata Reddito di Cittadinanza-Quota 100. Non è una svista, neanche un caso, una dimenticanza, ma una volontà evidente di smarcarsi da un provvedimento che nel Nord, ancora oggi bacino di voti fondamentale della Lega-non-più-Nord, viene vissuto per quello che è realmente: un provvedimento assistenzialista, finanziato da chi lavora e paga le tasse, indirizzato a chi – nel migliore dei casi – resterà a casa sul divano, nel peggiore godrà di doppio stipendio, reddito più nero.

Ma negli scatti che immortalano la zampata del leghista c’è il ritratto del governo e dei suoi interpreti. C’è l’ingenuità a questo punto pericolosa di Di Maio, che sente proprie entrambe le misure, reddito e quota 100, e a nessuna delle due si sente di volere rinunciare. Avrebbe potuto giocare in difesa, dinanzi alla mossa di Salvini: mostrare a sua volta soltanto il cartello col reddito di cittadinanza, lasciando a Conte il compito di fare da sintesi di entrambe le posizioni in qualità di premier.

Ha preferito intestarsi entrambe le misure, scommettendo su un boom economico che vede purtroppo lui solo, concedendo a Salvini, il giorno in cui diventerà palese il grande bluff del reddito di cittadinanza, la possibilità di non finire sotto accusa come l’uomo che ha appoggiato una misura semplicemente kamikaze per le finanze dello Stato e incapace di rispondere adeguatamente alla domanda di lavoro nel Paese.

Servirà allora ricordarsi, un giorno molto presto, che a garantire i voti necessari all’approvazione del reddito di cittadinanza è stata – al pari del M5s – la Lega di Salvini. Bisognerà tenere a mente la furbizia e la malizia vigliacca di un leader colpevole né più né meno di Di Maio, ma che a differenza di Giggino non ha avuto nemmeno il coraggio di metterci la faccia.

Una risposta a “Perché Salvini non ha mostrato il cartello sul reddito di cittadinanza”

  1. bravo disanima perfetta il barbaro ha fatto la volpe e l’asino c’è cascato! Molto furbo e molto ben istruito da chi lo prepara ; non credo proprio che sia farina del suo sacco!

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