Cosa ci insegna la vicenda Sea Watch 3

Carola Rackete è stata arrestata. I migranti sono sbarcati dopo 16 giorni di odissea. Salvini esulta neanche l’Italia avesse vinto i Mondiali (ah già, lui di solito tifa contro la Nazionale).

Cosa ci insegna quanto accaduto?

  • Che in un anno di governo Matteo Salvini non ha risolto il problema immigrazione. Non c’è uno straccio di strategia di ampio respiro, nulla di diverso dall’improvvisazione. Saremo punto e a capo al prossimo barcone. Mentre i barchini continueranno a sbarcare. Nuovi tweet. Nuove parole. Nuova vergogna.
  • Che gli strepiti di Salvini hanno dato un alibi ad un’Europa ingiustificatamente assente (ma mai quanto il nostro ministro dell’Interno alle riunioni in cui si discute di immigrazione). Che siamo sempre più soli.
  • Che gli atteggiamenti di Salvini mettono a repentaglio anche le nostre forze dell’ordine. Si veda l’incidente sfiorato alla banchina di Lampedusa con la motovedetta della Guardia di Finanza. Perché quando alimenti tensione, quando stressi fino all’inverosimile la situazione, non puoi aspettarti lucidità. E senza lucidità rischi che accada l’incidente. E’ così elementare che sorge il dubbio che qualcuno, dalle parti del Viminale, se lo sia persino augurato.
  • Che questa politica dell’odio (non solo Salvini, ma vogliamo parlare del video in cui la Meloni chiede di affondare la nave?) ha creato un clima irrespirabile. Fatevi un giro sulla pagina della Lega in queste ore. Troverete commenti del tipo “Carola, adesso spero che ti stuprino quei negri di m….“.

Chissà se Salvini condannerà anche queste condotte in nome di un ritrovato afflato legalitario. Chissà.

E chissà se l’Italia si sveglia. Prima o poi.

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