I figli no, i figli mai, Salvini sì

I figli no. I figli mai. Che Federico Salvini, 16 anni, figlio di Matteo, venga usato per attaccare il padre proprio no. Non è da noi. Ma Salvini, il ministro, lui sì che qualche spiegazione ce la deve.

Lui sì, lui solo, deve rispondere del fatto che il figlio abbia fatto “un giro” a bordo di una moto d’acqua della Polizia di Stato. Lui che ha sempre attaccato la bontà altrui non può ora confidare nel “buonismo” di milioni di italiani con figli. Non può cavarsela denunciando un “errore da papà”.

Non si tratta di una concessione come un’altra. Non è un gelato, un capriccio assecondato, un sì ad un concerto fino a ieri proibito, un regalo costoso e neanche troppo meritato. L’uomo che ogni giorno rivendica di parlare “da ministro e da papà” ha commesso un errore più grave nella sua essenza, prim’ancora che nella sostanza. Ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere un ignorante. E non si legga offesa in questa definizione, ma solo una constatazione: Salvini ignora il valore delle istituzioni che rappresenta, non conosce il modo per rispettarle, fatica a comprendere che non sono un suo possedimento.

Come non lo era neanche quella moto d’acqua della Polizia, ridotta a giostra personale del figlio. L’unico in qualche modo giustificato a sbagliare. Non fosse altro per l’età, per il peso non comune di crescere con un padre che per tutto il mondo è “Salvini”, per lui resta sempre e comunque “papà”. Ma non se ne faccia scudo, Salvini. Non riduca il suo gesto ad “eccesso di cuore”, a comprensibile “amor patris”.

Perché colui che diceva di avere 60 milioni di figli, ha lanciato invece un segnale sbagliato: che ci sono figli e figliastri. Figli e poi più figli degli altri. Oggi Federico, domani quelli del Nord rispetto a quelli del Sud, dopodomani quelli della Lega rispetto a tutti gli altri.

Non è stato un errore da papà, quel giro sulla moto d’acqua. E’ stato un peccato di arroganza e strafottenza. Una presunzione d’onnipotenza. Succede a chi si sente invincibile e intoccabile.

Per questo, i figli no, i figli mai. Ma Salvini sì, Salvini ha sbagliato: da ministro, prim’ancora che da papà.

Una risposta a “I figli no, i figli mai, Salvini sì”

  1. Buongiorno Dario, stavolta non sono d’accordo sulla sua disamina; secondo me, è la solita becera propaganda studiata ad arte dalle “sue bestie” cioè da coloro che ogni giorno glia preparano i trappoloni per far cascare gli oppositori nel suo sporco gioco: una polemica al giorno e ti leva il nemico di torno ed aumenta il consenso dei citrulli che lo osannano.
    Che schifo, che vomito!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.