Sterilizzate l’Iva o sterilizzate il governo

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha tutto il diritto di scherzare sul conto del Papeete da pagare lasciato in eredità da Matteo Salvini. Il Pd e il MoVimento 5 Stelle dal canto loro possono anche continuare con i propri proclami, e annunciare dalle rispettive posizioni la necessità di introdurre il salario minimo o il taglio del cuneo fiscale. Tutto legittimo. Ma al di là delle promesse, delle bandierine da piazzare nella prossima Manovra, c’è un punto su cui questo esecutivo non può arretrare: lo stop all’aumento dell’Iva. Su questo il governo Conte II si gioca la faccia. E la precisazione sul “bis” è necessaria, visto che il Conte I quella l’ha già persa in abbondanza, se mai l’ha avuta.

Autorizzare dei rincari selettivi dell’Iva nel tentativo di trovare un po’ di spiccioli da riutilizzare qua e là vorrebbe dire non solo tradire la missione di questo governo, nato ufficialmente con l’intento di evitare l’aumento dell’imposta, ma anche dimostrare che in fondo non è stato soltanto Salvini a scappare dagli impegni presi una volta verificata l’impossibilità di rispettarli.

Il Capitano, dopo aver aperto la crisi di governo rimettendoci le penne, ha motivato la sua sortita con questa frase: “Volevo abbassare le tasse e non me l’hanno permesso”. Ora è chiaro a tutti che se ci fosse stato margine per realizzare la flat tax non sarebbero stati certamente i 5 Stelle, che in quanto a responsabilità hanno dimostrato di non essere degli esempi inappuntabili di rettitudine, a bloccare la riforma del fisco. Dunque venire meno, anche parzialmente, all’impegno di sterilizzare l’Iva, vorrebbe dire che tutte le parole pronunciate dai banchi dell’opposizione altro non erano che annunci, proclami, pari a quelli di Salvini sulla flat tax.

Un governo che ritocchi anche solo alcune aliquote Iva perderebbe ogni briciolo di credibilità, ogni residua ragione di esistenza, spalancando le porte al salvinismo. Dire no all’aumento dell’Iva in toto oggi non è demagogia: lo è, all’opposto, promettere di far stare dentro la Manovra tutto e il suo contrario. Sterilizzare le clausole di salvaguardia è un imperativo: lo chiedono tutti i consumatori, tutti gli italiani. Se non ci riuscite fate una cosa: sterilizzate direttamente il governo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.