Giovannino, il bambino su un milione

Giovannino è speciale. E’ il bambino su un milione. La sorte di nascere con la Ittiosi Arlecchino è toccata a lui. Proprio a lui. La maschera di Carnevale, però, in questo caso non porta sorrisi. Dà solo l’idea delle squame a forma di rombo che rivestono il suo corpo delicato. Persino un respiro può ferirlo, creare una lesione.

Giovannino, però, lo dicevamo, è speciale. E anche senza l’amore dei suoi genitori, quelli che lo hanno abbandonato in ospedale a Torino, sta tentando di resistere. Quando le infermiere del reparto lo portano a spasso, perché al sole non può esporsi, dicono sia felice. Sembra ami la musica.

Non è detto che abbia tempo per conoscerne dell’altra. Non è dato sapere se dopo aver superato la fase più critica avrà la forza di crescere, di provare a condurre un’esistenza che in un modo o nell’altro si preannuncia complicata. Ma Giovannino, nella sua eroica resistenza, nella sua commovente fragilità, ci ha fatto un regalo.

Dopo che la sua storia è diventata di dominio pubblico, decine di telefonate hanno invaso il centralino dell’ospedale Sant’Anna di Torino: erano altrettanti genitori desiderosi di adottarlo, di prendersene cura, al netto dell’impegno gravoso che per le loro vite comporterà.

Non tutto è perduto. L’Italia può essere ancora un grande Paese.

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