Com’è triste Venezia

Com’è triste Venezia. Troppo triste Venezia.

Venezia spettrale, Venezia allagata, Venezia mai annacquata. Venezia che oggi si chiede perché? Venezia che stavolta fa effetto, la Basilica di San Marco cattedrale: non nel deserto, in mezzo al mare. Venezia che oggi i piccioni sorvolano i tetti, controllano le case, si chiedono dov’è che sono andati tutti, ma come tutti chi? Tutti quei fessi, quelli che tirano briciole e pensano ai selfie, troppo occupati ad immortalare il momento per pre-occuparsi di ciò che verrà.

Venezia carnevalesca, Venezia in maschera, oggi non ride. Venezia che domanda, Venezia che piange le vittime, Venezia gondola in tempesta, Venezia non gongola. Venezia che “si stava meglio quando c’era il Doge”. Venezia indipendente. Venezia Repubblica. Venezia oggi non è Serenissima. Venezia svegliata dalle sirene, Venezia che “pare la guerra”. Venezia che aspetta il Mose. Ma il Mose aspetta Venezia.

Venezia che conta i danni, Venezia che lava i panni. Venezia elegante, Venezia laboriosa.

Venezia e le maree: Venezia lunatica.

Venezia laguna, Venezia nella palude.

Venezia alluvionata, Venezia dimenticata, Venezia con gli stivali, Venezia è nello Stivale?

Com’è triste Venezia, troppo triste Venezia.

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