Lega e Fratelli d’Italia prima chiedono il Parlamento, poi abbandonano l’Aula

Qualcuno si meraviglia del 14% attribuito dai sondaggi a Giuseppe Conte. Per trovare l’origine del suo successo sarebbe bastato cercare oggi a Palazzo Montecitorio, dove ha avuto luogo l’informativa alla Camera del Presidente del Consiglio.

E’ di questi giorni la critica riservata al premier, anche da questo blog, di aver indetto degli Stati Generali molto più simili ad un Festival che ad una consultazione per pianificare il futuro dell’Italia. Nel mirino è finita soprattutto la scelta della sfarzosa Villa Pamphilj.

In particolare le opposizioni di centrodestra hanno chiesto che il vertice si tenesse in un luogo più istituzionale, meno scenografico. Da Forza Italia era stata avanzata la proposta di un incontro a Palazzo Chigi. Da Lega e Fratelli d’Italia era stato chiesto apertamente che il confronto avesse luogo in Parlamento.

Premessa lunga, noiosa, per poi arrivare ad oggi. Conte fa il suo discorso (condivisibile o meno). Poi interviene un rappresentante del MoVimento 5 Stelle (Scerra) e uno della Lega (Molinari). Tocca a Renato Brunetta (Forza Italia). Il presidente Fico lo invita a parlare, quando dalla parte dell’emiciclo riservata all’opposizione si vedono decine di deputati lasciare i banchi: sono gli eletti di Lega e Fratelli d’Italia. Hanno deciso di abbandonare il dibattito. Non ascolteranno l’intervento di Brunetta (domanda: non è una mancanza di rispetto verso un “alleato” di Forza Italia?), né quello di Fassino (Pd).

Tornerà in Aula, poco dopo, soltanto Wanda Ferro di Fratelli d’Italia. Non per confrontarsi, no. Solo per pronunciare il suo, di intervento, nel quale ricorderà per giunta a Conte – lei, di Fratelli d’Italia, che ha lasciato l’Aula – che il ruolo deputato al dibattito è il Parlamento. Sì, lo stesso che i suoi colleghi e compagni di partito hanno appena abbandonato!

L’ho scritto anche giorni fa, i latini dicevano: “Absens heres non erit“. Gli assenti hanno sempre torto. Lega e Fratelli d’Italia da oggi hanno doppiamente torto. Prima chiedono il Parlamento, poi abbandonano l’Aula. Morale: la più grande fortuna di Conte è questa opposizione.

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10 risposte a “Lega e Fratelli d’Italia prima chiedono il Parlamento, poi abbandonano l’Aula”

  1. Considerato il rispetto che hanno per il luogo e il ruolo indegnamente ricoperto, sarebbe bello non consentirgli più di rientrare. Il loro posto potrebbe andare democraticamente a un altro esponente dello stesso partito, ci saranno di sicuro persone serie e degne.

  2. Ricordo alle smemorate, incongruenti ed incompetenti opposizioni che villa Pamphili è luogo istituzionale, deputato a convegni e/o congressi di rilevo nazionale ed internazionale.

  3. “Qualcuno si meraviglia del 14% attribuito dai sondaggi a Giuseppe……..”

    È un refuso o volevate vedere chi legge oltre il titolo?

  4. Bene ha fatto l’opposizione ad uscire dall’aula. Se Giuseppi voleva davvero la collaborazione istituzionale dell’opposizione, doveva convocare davanti a tutto il parlamento gli stati generale, e, con ascoltare le proposte ed esigenze degli stessi, e con l’opposizione, creare un piano strutturale pianificato al ripristino di tutte le attività nazionali. Facendo come ha fatto Giuseppi, se tutto va bene il merito è suo, ma, se tutto va male, dirà che la colpa è anche dell’opposizione che non ha contribuito alle decisioni governative. Questo è un governo di “dilettanti” allo sbaraglio.

  5. Ma se SALVINI e MELONI volevano il CONFRONTO PARLAMENTARE ma perchè OGGI sono SCAPPATI dal PARLAMENTO facendo PARLARE solo i loro CAPIGRUPPO.

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