Kamala Harris: oggi vice, domani chissà

Kamala Harris abbraccia Joe Biden

Joe Biden viene descritto da molti giornali come un candidato senza carisma. Più o meno il manico di scopa che serve a battere Donald Trump. Un democratico riconoscibile, ma che non si faccia notare più di tanto. Che lasci agli americani la possibilità di fare i conti, tutti i giorni, con i danni procurati dal Presidente alla Casa Bianca.

Eppure fra qualche anno guardando indietro, quegli stessi giornali, quegli stessi opinionisti che oggi dipingono Biden come un debole, un uomo non al passo coi tempi, forse parleranno di lui come il politico che ha dato all’America la possibilità di esprimere uno dei cambiamenti più epocali e radicali di questo tempo. L’uomo che ha posto le basi perché venisse eletta la prima presidente donna della storia. Di colore, per giunta. Kamala Harris.

Certo, c’è ancora una lunghissima strada da percorrere prima che questo disegno si realizzi. Innanzitutto serve battere Trump il prossimo novembre: e il precedente del 2016 insegna che “The Donald” è un animale da campagna elettorale. Chiedere a Hillary Clinton per avere conferma. Ma se i sondaggi che oggi descrivono una vittoria epocale di Biden, o se preferite una bocciatura senza appello di Trump, trovassero riscontro anche il giorno delle elezioni, allora Kamala Harris avrebbe l’opportunità di iniziare a costruire la propria piattaforma per la Casa Bianca da una postazione privilegiata: la Casa Bianca stessa.

A facilitarla nell’opera, il fatto che Joe Biden ha 78 anni: a fine mandato ne avrebbe 82. Ed è difficile immaginare che l’ex vice di Obama abbia la forza, la voglia e l’energia per guidare la prima potenza mondiale dagli 82 agli 86 anni d’età.

Una carriera nelle istituzioni da procuratrice della California, l’esperienza al Senato, l’apprendistato – ancora eventuale – da vice di Biden per i prossimi 4 anni. Kamala Harris sarebbe la scelta naturale da cui ripartire dopo il mandato del vecchio, bistrattato, sottovalutato Joe.

Di nuovo: è ancora presto, prestissimo. Se i tre mesi che ci separano dalle elezioni Usa ci sembrano un’eternità figuriamoci cosa sono 4 anni. Può succedere di tutto. Ma anche i viaggi più lunghi cominciano da un primo passo. Joe Biden lo ha fatto per Kamala Harris.

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