La briga di dire No

Taglio parlamentari

Dicevano di voler aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. E a questo punto non è detto che prima o poi non ci chiedano di buttarla del tutto. Per fare spazio a cosa non è chiaro, evidentemente non importa.

Forse ci chiederanno di sostituire la rappresentanza dei territori con un concetto di democrazia che col popolo ha poco a che vedere; forse a Montecitorio e Palazzo Madama tenteranno di alternare un nuovo “social della democrazia”, un Rousseau 2.0 iper-connesso da sostituire alle piazze, luogo di incontro per eccellenza, fucina della Storia con la “s” maiuscola. Magari i più fantasiosi chiameranno in causa la necessità di evitare ogni tipo di assembramento, ci racconteranno che la società si evolve, la democrazia pure: adattatevi.

Proveranno a convincerci allora che una conferenza su Zoom rende meglio dei comizi, che il rapporto con la gente è superato. Distanziamento. Ovunque, comunque, per sempre. Parafrasando Churchill, che già sono soliti farlo a sproposito, sosterranno che “la democrazia è la peggior forma di governo”. Punto. Senza il resto della frase, quella che precisa: “Eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora“.

E sapete che c’è? Avranno tutto il diritto di farlo.

Perché gli è stato consentito. Perché la Politica si è arresa alla sua deriva senza neanche provare a combattere. Come quando, un anno fa, decise che era più sicuro abbracciare l’antipolitica che rischiare di perdere le elezioni e trovarsi all’opposizione. Così oggi.

La politica e i partiti scelgono di appoggiare un’offesa all’istituzione del Parlamento, di rendersi complici di uno sfregio della democrazia, nell’assurdo convincimento che il popolo finirà per odiarli meno, che basterà sforbiciare qua e là per lavarsi l’onore, recuperare la faccia. Scommessa non quotata: non accadrà.

Come se il problema fosse il numero, non la qualità del lavoro svolto. Come se la questione fosse realmente di risparmio. Come se ignorassero che gli italiani pagherebbero volentieri, a patto di sapere che in Parlamento si produce. Come se in fondo non sapessero che tra qualche anno qualcuno si sveglierà da questo indegno letargo e chiederà conto di questo silenzio vigliacco. Domandando come sia stato possibile che in cosi pochi si siano messi di traverso a questo scempio, si siano presi la briga di dire No.

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