Libro sul Ponte Morandi: lo sciacallaggio di Toninelli

Intendiamoci, Danilo Toninelli non è né il primo né l’ultimo a scrivere un libro di memorie politiche. Lo hanno fatto in tanti, personaggi solitamente di più elevata caratura, con un passato nelle istituzioni importante. Ma non è questo il punto.

L’ex ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti ha approfittato della Giornata Mondiale del Libro per promuovere la sua prossima fatica letteraria. E va bene, visto come vanno le cose ultimamente nel MoVimento 5 Stelle ultimamente, c’è da capirlo: bisogna pensare al futuro, magari inventarsi un nuovo lavoro.

D’altronde Toninelli è il ministro che ha rivendicato di aver “perfino lavorato” al ministero. Ci sta.

I problemi, però, sono due: il merito e il metodo. Con una foto che lo vede al computer e la schermata riportante la scritta “Decreto Genova” sullo sfondo, il grillino ci informa di essere in procinto di terminare la scrittura del suo libro sul Ponte Morandi e di essere “ancora più motivato a pubblicarlo” dopo “le ultime tremende notizie dell’inchiesta“.

Toninelli continua attribuendosi la ricostruzione in tempi record del nuovo Ponte – ed è evidente che la megalomania negli ambienti dell’ex governo gialloverde è di casa – per poi concludere: “Racconterò tutto, fino all’ultimo“.

Ora, se non si trattasse di una tragedia, sarebbe anche comprensibile questa chiosa. Un po’ di suspence per invogliare ad acquistare il libro, quando uscirà, male non fa. Ma Toninelli qui lascia intendere di avere qualcosa ancora da dire sulla vicenda, qualcosa che non è stato raccontato. Altrimenti non si spiegherebbe la necessità di scriverci un libro. Ciò che non si capisce, dunque, è perché Toninelli queste verità nascoste non le abbia svelate nelle sedi opportune, parlando ad esempio con i magistrati, piuttosto che riservarle ai suoi seguaci – sorprendentemente non sono pochi – in attesa di precipitarsi in libreria.

Invece no. Restiamo col trailer, con l’anticipazione di quello che Toninelli dirà nella sua opera di indubbio interesse letterario. Ma che resta, agli occhi di tiene questo blog, una misera opera di sciacallaggio su una delle più grandi tragedie italiane.

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