Mario Draghi, intervenendo al Museo storico della Liberazione di Via Tasso, in occasione del 76° Anniversario della Liberazione, si è reso protagonista di un discorso dai contenuti molto importanti.

Oltre a ricordare quanto sia fondamentale avere memoria della nostra storia condivisa, il presidente del Consiglio ha toccato un punto politicamente cruciale: no al baratto delle libertà e dei diritti, neanche in cambio di denaro o di altro tipo di interesse. Un messaggio che in politica estera si traduce nell’allineamento dell’Italia alla narrazione atlantista a guida americana, che rimarca come la sortita contro Erdogan non sia stato un errore.

E che ribadisce: la Cina che sperava di aprirsi una breccia nel Belpaese grazie alle Vie della Seta, offrendo denari in cambio di tradimento italiano alla sfera d’influenza Usa, dovrà rivedere i suoi piani.

Altro passaggio non banale: “Nell’onorare la memoria di chi lottò per la libertà dobbiamo anche ricordarci che non fummo tutti, noi italiani, “brava gente”. Dobbiamo ricordare che non scegliere è immorale per usare le parole di Artom. Significa far morire, un’altra volta, chi mostrò coraggio davanti agli occupanti“. Qui l’intervento integrale di Mario Draghi:

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