A Boccia ferma: “Pd, allearsi con M5s è un dovere”

Un’intervista dai tratti surreali quella concessa dall’ex ministro Francesco Boccia ad Alessandro De Angelis di HuffPost.

L’esponente dem, tra i più vivaci sostenitori del Contismo – forse per simpatie di carattere regionale – ha difeso con le unghie e con i denti le recenti umiliazioni del Pd per mano del MoVimento 5 Stelle. Al giornalista, che faceva notare come i dem fossero stati buggerati in primo luogo nella partita più importante, quella della Capitale, Boccia ha risposto: “Le faccio io una domanda: perché avete l’ossessione sull’alleanza Pd-M5s? E gliene faccio un’altra: ma secondo lei, il più grande partito progressista d’Europa ha il dovere o no di ricercare nella società e nelle istituzioni l’intesa con il più grande Movimento di massa degli ultimi trent’anni? O pensate che la politica si faccia a tavolino o nei salotti o nelle redazioni di giornali e tv con un pannello pieno di brand nati non da un sentimento popolare?“.

Ebbene sì, siamo tornati al punto di partenza: c’è chi pensa sia necessario romanizzare i barbari. Domanda: chi sarebbero i Romani?

Nel corso dell’intervista, Boccia ha poi spiegato che “questo è un lavoro che ha un unico obiettivo: creare un fronte progressista che sconfigga le destre che sono i nostri comuni avversari perché su ambiente, integrazione, sanità, scuola pubblica o Europa o si sta di qua o si sta di la“. E a poco è servito fargli notare che i 5 Stelle si definiscono “né di destra, né di sinistra“. Secondo Boccia, infatti, “noi siamo di sinistra e con noi si sta a sinistra, noi abbiamo l’ambizione di guidarlo questo processo“. Peccato che finora nessuno se ne sia accorto: né che il Pd sia di sinistra, né che abbia l’ambizione di guidare quest’alleanza…

Se apprezzi il mio lavoro: clicca qui e fai una donazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.