Dura la vita del segretario Pd. Accontentare tutte le anime di un partito nato da una fusione fredda è impresa ardua. Capita così di restare vittima del “maanchismo” di veltroniana memoria, ovvero il tener conto di qualcosa e del suo esatto contrario.

Ne è stato un esempio lampante un passaggio dell’intervento pronunciato oggi da Letta nella Direzione nazionale del Pd, quando il segretario ha dichiarato: “Chiediamo a Israele di fermarsi alla legittima difesa e di non andare oltre“. A detta del segretario dem, infatti, “l’escalation sarebbe buttare benzina sul fuoco“. Poi la richiesta “all’Italia di farsi interprete affinché l’Ue sia protagonista e gli Usa portino una voce di pace“. C’è chi forse si sopravvaluta, è chiaro.

Ma l’esaltazione del maanchismo arriva nella chiosa: “Noi continuiamo a ritenere che la soluzione dei due stati e di una pace legittima per due stati sia l’unica soluzione. Combattere il terrorismo, combattere Hamas, combattere l’integralismo jihadista e coloro che lo finanziano nell’area faccia parte di una strategia necessaria. Israele si fermi alla legittima difesa, andare oltre porterebbe la situazione fuori controllo“. Insomma, con Israele. Ma non troppo.

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