Le reazioni dei giornali e dei siti americani, all’indomani del vertice di Ginevra fra Joe Biden e Vladimir Putin, tradiscono una malcelata delusione per l’esito dell’incontro.

Sono in particolare i media più progressisti ad evidenziare come il vero “vincitore” del confronto sia stato il presidente russo, il quale, secondo questa ricostruzione, avrebbe ottenuto dal leader della Casa Bianca “tutto ciò che voleva”.

Si tratta di un’analisi figlia della storia americana. Per decenni gli USA sono stati abituati a pensare alla Russia come al “villano” per eccellenza, l’incarnazione del Male. Ma i tempi sono cambiati e Joe Biden sa bene che la vera minaccia alla supremazia americana risiede a Pechino. Per questo motivo è bene distinguere due livelli: da una parte ciò che si aspettavano gli americani da questo incontro, dall’altra ciò che voleva ottenere il presidente.

Le attese, in particolare fra i Democrats, erano per una distinzione più marcata rispetto all’approccio tenuto da Donald Trump con Vladimir Putin.

Attenzione: Biden e il suo predecessore non sono la stessa cosa, come ha osservato l’inquilino del Cremlino in conferenza stampa, ma è chiaro che chi sperava di vedere il presidente americano bastonare pubblicamente Putin, esprimere biasimo per la sua condotta e minacciare pesanti ritorsioni è andato deluso.

Qui si inserisce il secondo livello d’analisi: cosa voleva Biden? “Una relazione stabile e prevedibile con la Russia“, per citare le sue stesse parole prima del vertice di Ginevra. Il motivo è sempre lo stesso: l’America non può concedersi di “combattere” su due fronti: c’è bisogno di tenere a bada la Russia per concentrarsi sul bersaglio grosso di quest’epoca, la Cina. Ecco allora spiegato lo stile Biden, financo le concessioni che il presidente USA a ha voluto fare a Putin, elevando la Russia allo status di “grande potenza“, così rinnegando addirittura la dottrina Obama, che aveva definito la Russia una “potenza regionale“, scatenandone l’ira.

La decennale carriera politica di Joe Biden parla per lui. A Washington è sempre stato considerato uno dei pochi Democratici in grado di trovare un compromesso con i Repubblicani. Ed anche i suoi primi mesi alla Casa Bianca confermano la volontà di procedere con un approccio bipartisan.

Ad un certo punto, nella conferenza stampa di ieri, Biden ha dichiarato: “Se mi fido di Putin? Qui non si tratta di una questione di fiducia. Qui si tratta di interesse reciproco“. Prima di lui, Putin aveva chiosato: “Siamo qui per difendere gli interessi dei nostri Paesi, non dobbiamo giurarci amore eterno“. Sintesi migliori di queste non sono disponibili su piazza. Hanno vinto entrambi.

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