I numeri che arrivano dalle primarie Pd a Bologna sono più alti delle attese. Il dato sull’affluenza ai seggi alle ore 12 parla di 13.661 votanti (10.150 in presenza e 3.511 online, pari al 75% dei registrati online). Nel 2011, quando vinse Merola, alla stessa ora avevano votato 9.892 persone (non c’era l’online).

Si tratta di un aumento importante. Cosa significa? Secondo gli esperti della materia, chi per mestiere analizza elezioni e flussi, incrocia dati e lavora con i numeri, una partecipazione così alta è un buon segno soprattutto per Isabella Conti.

Certo, nessuno può escludere che lo zoccolo duro della sinistra “ufficiale”, quella che ha espresso la candidatura di Matteo Lepore in continuità con l’esperienza di Virginio Merola, abbia deciso di mobilitarsi cogliendo che l’operazione sorpasso lanciata da Isabella Conti non è poi così improbabile come qualcuno ha tentato di far apparire negli ultimi giorni, nel tentativo di sgonfiarle le ruote.

Allo stesso modo, però, una partecipazione così elevata è più facilmente riconducibile ad un popolo più eterogeneo, magari centrista, moderato, politicamente attratto dal profilo di Isabella Conti. Un popolo che in caso di vittoria di Lepore – e conseguente alleanza con i 5 Stelle – migrerebbe verso altri lidi.

Se questa lettura fosse corretta, e se alla prossima rilevazione l’affluenza dovesse confermarsi così alta, allora sì che sarebbero alle viste possibili sorprese…

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