Come in tutte le famiglie in dissoluzione, anche nel MoVimento 5 Stelle volano gli stracci.

Vito Crimi non ha mai brillato per personalità e carattere, ma l’istinto di conservazione spinge gli uomini a svolte impreviste, a sortite inattese. Attenzione, il “reggente” pentastellato è in buona compagnia: tanti suoi colleghi, in queste ore frenetiche, stanno riflettendo su quale treno in corsa salire, prima di perderli entrambi. E Crimi pare aver optato per quello targato Giuseppe Conte.

Si spiegano così il post con cui Crimi, questa mattina, ha espresso dissenso rispetto alla svolta impressa dal Garante e la dichiarazione secondo cui la votazione indetta dallo stesso Grillo “non potrà avvenire sulla piattaforma Rousseau, poiché questa è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al MoVimento“. Crimi ha aggiunto che gli accadimenti delle ultime ore lo hanno portato a sviluppare “una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di Garanzia e sulla mia permanenza nel MoVimento“.

Tradotto: Crimi è con un piede fuori dai 5 Stelle e con un altro dentro il partito personale di Conte. Nota a margine: Grillo, che non è uno stupido, ha visto la malaparata ed è passato al contrattacco.

Così si spiega il duro post che lo stesso Beppe ha riservato al suo (ex) luogotenente: “Vito, ti ho già risposto ieri in privato con il seguente messaggio: “Credo che tu non abbia ben interpretato il provvedimento del garante della privacy che ti rimetto. La parte cerchiata in rosso specifica bene che Rousseau può trattare i dati in caso di esplicite e specifiche richieste del movimento. Oltretutto il titolare dei dati può sempre decidere a chi farli trattare. Nessuna galera, dunque. Al contrario sarebbe proprio il votare su una piattaforma diversa che esporrebbe il movimento, e te in prima persona, ad azioni anche risarcitorie da parte di tutti gli iscritti”.

Il post (consultabile qui) continua con altri dettagli tecnici, di natura legale, siamo dentro una partita in punta di diritto: Crimi si muove forte del parere dell’Avvocato Conte, Grillo ha la forza di chi sa che il MoVimento è suo. Si capisce bene quando il Fondatore passa a minacciare Crimi velatamente – ma soprattutto pubblicamente – di ritorsioni sul piano legale. Leggete con attenzione:

Ti invito, pertanto, ad autorizzare, entro e non oltre le prossime 24 ore, la Piattaforma Rousseau al trattamento dei dati, come espressamente consentito dal provvedimento del garante della privacy e come rientrante nei poteri del titolare del trattamento. Nel caso, invece, in cui decidessi di utilizzare subito la nuova piattaforma, sarai ritenuto direttamente e personalmente responsabile per ogni conseguenza dannosa dovesse occorrere al MoVimento (azioni di annullamento voto, azioni risarcitorie …) per le scelte contrarie allo statuto che dovessi operare“.

Siamo al lancio dei piatti. Qualcuno si farà (politicamente) molto male.

Se apprezzi il mio lavoro: clicca qui e fai una donazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.