Draghi, svolta sul Green Pass: pochi giorni e…

Ha atteso i numeri del monitoraggio settimanale, e riunirà la cabina di regia al più tardi martedì. Ma forse già lunedì Mario Draghi imprimerà l’attesa svolta sull’uso del Green Pass.

Nessuno conosce ancora i dettagli dello schema che il premier ha in mente, ma è certo che la mossa di Macron abbia dato i suoi frutti (basta guardare l’impennata nelle prenotazioni dei vaccini in Francia) e per questo Draghi ha intenzione di ricalcare per gran parte il mdoello francese.

Certo, ai partiti concederà un certo margine di manovra per discutere dei dettagli. Ma già emerge una linea di indirizzo che farà contenti i sostenitori della linea dura. Da quanto filtra, l’intenzione è quella di utilizzare il Green Pass per consentire l’ingresso in tutti quei luoghi pubblici a rischio di assembramento o in cui è possibile si creino code. Il certificato di vaccinazione servirà dunque per entrare in centri commerciali, stadi, treni, aerei, navi, piscine, palestre, teatri. Forse anche ristoranti al chiuso. Con multe salatissime e chiusure punitive per i gestori pescati a non fare rispettare le regole.

Una stretta così organizzata eserciterà una pressione difficile da sostenere per i più restii alla vaccinazione, costretti a fare i conti con un bivio: restare ai margini della società o essere parte in causa per tutelarla. Se ancora, però, alcuni dettagli sono da discutere all’interno della maggioranza, è certo che Draghi non abbia intenzione di temporeggiare più di tanto. La discussione della cabina di regia potrebbe avere luogo già lunedì. Nel caso, sarebbe il Consiglio dei ministri, forse convocato già per giovedì, a portare l’Italia in una nuova fase della propria convivenza, non più sudditanza, della pandemia.

Se apprezzi il mio lavoro: clicca qui e fai una donazione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.