Attacco hacker alla Regione Lazio: “Vaccini a rischio rallentamenti”

Un attacco hacker di massicce dimensioni è in corso in questi minuti contro il Centro Dati della Regione Lazio. A subire le maggiori conseguenze potrebbero essere le vaccinazioni,

Questo il comunicato dell’Unità di crisi Covid 19 della Regione Lazio: “È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale. Sono in corso tutte le operazioni di difesa e di verifica per evitare il protrarsi dei disservizi. Le operazioni relative alla vaccinazioni potranno subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà”.

L’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato ha parlato di “un attacco hacker molto potente, molto grave. E’ tutto out. E’ sotto attacco tutto il ced regionale”. E ancora: “E’ un attacco senza precedenti per il sistema informatico della Regione. Le procedure di registrazione possono subire rallentamenti. Sto andando a fare un sopralluogo per verificare la situazione”.

Siamo dinanzi ad un episodio grave, forse il primo di questa portata in Italia – su quello denunciato dall’INPS mesi fa meglio sorvolare – , perché impatta su milioni di persone e rende evidente una delle priorità della politica: la difesa dalle minacce che arrivano dalla Rete è una questione di sicurezza, di interesse nazionale.

La buona notizia, nel medio periodo, è che proprio poche settimane fa il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sulla Cybersecurity che, tra l’altro, istituisce l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), la cui nascita era stata già annunciata ad aprile da Franco Gabrielli, il sottosegretario con delega ai servizi di informazione e sicurezza.

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