Conte avvisa Draghi: “Deve rispettare i nostri numeri”

Giuseppe Conte continua a mandare messaggi dai toni minacciosi – o nella migliore delle ipotesi “nervosi” – al governo e al presidente del Consiglio.

L’avvicinarsi dell’elezione a leader M5s – non più in pectore – sembra tradire tutta l’ansia dell’avvocato. O Conte sarà in grado di esercitare un ruolo di peso come azionista di maggioranza oppure sarà schiacciato dalla componente barricadera dei 5 Stelle, quella che chiede di rompere col governo Draghi e di passare all’opposizione per lucrare consensi in vista dei prossimi impegni elettorali.

Ecco allora che Giuseppe Conte non perde occasione per tuonare contro il premier, quasi ponendolo di fronte ad un aut aut. Basta dare un’occhiata alle dichiarazioni rilasciate in un colloquio con Il Corriere della Sera, in cui l’avvocato dichiara: “Con il governo ribadirò che i numeri del Movimento sono importanti e vanno rispettati. Sono l’espressione della volontà elettorale di 11 milioni di italiani, 11 milioni di persone che hanno dato la propria voce, con grande fiducia, al Movimento e che farò di tutto perché non rimangano afone“.

Conte insiste nel considerare quegli 11 milioni di voti come proprio patrimonio elettorale. Evita di ricordare che gli italiani nel 2018 non hanno votato per lui – non ne conoscevano neanche l’esistenza – ma per il partito incarnato dalla figura di Beppe Grillo.

E’ vero che il Parlamento attuale riflette le Politiche in cui il Movimento si è imposto come primo partito, ma Conte dovrebbe ben sapere – essendone stato un protagonista importante – che l’Italia è entrata da tempo in un’altra era politica. Alla luce di questa consapevolezza dovrebbe mostrare un atteggiamento maggiormente collaborativo, meno arrogante e intimidatorio nei confronti del governo di cui – fino a prova contraria – ha deciso di far parte.

Nel colloquio con Il Corriere, Conte sostiene inoltre di avere “in mente un Movimento che si affermi come forza politica di massa“. Di fatto ritorna l’obiettivo dichiarato a Napoli qualche settimana fa: rendere M5s “partito di maggioranza assoluta“, una sorta di nuova Democrazia Cristiana, se non nei contenuti quanto meno nei numeri.

Conte può legittimamente provarci, chi scrive legittimamente credere che fallirà nel suo intento. Nel frattempo, però, fino a quando non si sarà misurato con le urne in prima persona, l’avvocato farebbe bene a cambiare registro…

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Un commento su “Conte avvisa Draghi: “Deve rispettare i nostri numeri”

  1. Conte che fa l’arrogante con il presidente Draghi. Ma dove la prende quella sua prosopopea? Ma chi l’ha votato.
    E poi, quei voti il partito stellato LI PRESE, or non li prenderà mai più. Se ne facciano ragione. Perciò stia al suo posto.

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