Verso l’agguato: Lega, M5s e sindacati vogliono affossare il Green Pass

Neanche il tempo di introdurlo, che già un’improbabile coalizione di populisti irresponsabili vuole affossare il Green pass. Dalla Lega di Salvini alla Cgil di Landini fino ad arrivare ai 5 Stelle di Giuseppe Conte: sono in atto le prime manovre per rendere il certificato verde un documento privo di utilità.

Ma facciamo un po’ d’ordine. Il primo a schierarsi è stato il sindacalista Maurizio Landini. Leggete le sue parole in una surreale intervista a Repubblica: “Sia chiaro, il sindacato sta invitando tutti i lavoratori a vaccinarsi e non abbiamo nulla di principio contro il Green Pass, ma in nome di ciò non è accettabile introdurre una logica punitiva e sanzionatoria nei confronti di chi lavora“.

Landini dice: “Sia chiaro”. Il punto è che ciò che non è chiaro, almeno a chi scrive, è come sia possibile impostare diversamente il Green pass mantenendone inalterata l’efficacia. L’ex leader della Fiom sembra dire: tutti devono poter lavorare, anche quelli senza certificato verde. Domanda: se danno origine ad un focolaio in azienda che succede? Chi paga?

Certo, esiste la possibilità (inferiore) che questo avvenga anche per un vaccinato. Ma vale ciò che ha detto Draghi pochi giorni fa: “Dobbiamo essere sicuri di aver fatto tutto per evitare che la pandemia si aggravi, che poi questo basti o no non lo sappiamo“.

Lo stesso ragionamento dovrebbe valere a livello aziendale: fare il possibile. Tradotto: Green pass anche sul posto di lavoro.

Adesso andiamo ai partiti che remano nella stessa direzione di Landini. Iniziamo dalla Lega. Leggete cosa dice il sottosegretario all’Istruzione del Carroccio, Rossano Sasso: “Occorre una riflessione politica sul carattere impositivo della norma. Siamo sicuri che sospendere i docenti sprovvisti di green pass e lasciarli senza stipendio sia la mossa giusta?“. Risposta di questo blog: siamo sicuri.

E i 5 Stelle? La sottosegretaria Barbara Floridia, vicinissima a Conte, dichiara: “Sono favorevole al green pass e anche al fatto che si debbano prendere provvedimenti per omesso controllo o per assenza del green pass. Ma non con le sanzioni amministrative. Ci sono tanti metodi“. Domanda di questo blog: quali?

Queste dichiarazioni sono dei colpi di avvertimento. Quando a settembre il decreto arriverà in Aula per essere convertito in legge, avrà inizio l’agguato. Cercheranno di depotenziare uno strumento a tutela della salute di tutti. Il motivo? Difendere corporazioni, coprirsi a destra, strizzare l’occhio ai no vax: individuate voi i vari protagonisti, non è difficile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.