Bettini: “Conte? Non mi pento, ha diviso il populismo”

Goffredo Bettini torna a parlare. E lo fa senza rinnegare l’alleanza “strutturale” tra il “suo” Pd (quello ufficialmente a guida Zingaretti) e il Movimento 5 Stelle targato Conte. Intervistato dal Corriere della Sera, Bettini dichiara: “Ho difeso fino all’ultimo il governo Conte II perché ha fatto bene al Paese; preparando anche una prospettiva politica e di alleanze competitive rispetto ai nostri avversari. Non mi pento affatto di quella mia scelta politica. Ha fermato la destra e diviso il populismo. Anzi: osservo che al di là delle chiacchiere, il nostro rapporto con il movimento di Conte è inevitabile ancora oggi. Non ci sono alternative credibili“.

Sarebbe curioso capire cosa intende Bettini per “ha diviso il populismo”: sta ammettendo che Lega e M5s erano due diversi populismi? E di fatto sta dicendo che la sua iniziativa politica si è concretizzata nel far alleare il maggior partito della sinistra italiana con dei populisti? Bene.

Bettini insiste: “Non ho mai inteso questa linea come subalternità e rinuncia del Pd ad alzare le proprie bandiere. Lo abbiamo fatto sull’Europa. Sulla scienza. Sull’impostazione delle politiche economiche e sociali, grazie a Gualtieri. Sull’autonomia del nostro pensiero garantita dalla direzione di Nicola Zingaretti“.

Già, peccato che a percepire questa subalternità siano stati gli stessi elettori dem, che non a caso in un sondaggio di pochi giorni fa mostravano di gradire più Conte dello stesso Letta…

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