Il ministro degli Esteri Di Maio è al mare, mentre l’Afghanistan collassa

Mentre l’Afghanistan collassa, mentre migliaia di persone vedono calare le tenebre sul proprio futuro, mentre i Talebani tornano al potere e si apprestano a rendere il Paese ancora una volta piattaforma di addestramento per terroristi desiderosi di colpire a morte l’Occidente, il ministro degli Esteri italiano è al mare.

Luigi Di Maio si trova a Porto Cesareo, ha trascorso il Ferragosto sul bagnasciuga del Togo Bay, noto stabilimento balneare del luogo, in compagnia della fidanzata Virginia Saba. Auguri.

Mentre gli afgani cercano di afferrare al volo – letteralmente – l’ultima speranza di salvezza e nel farlo trovano la morte, mentre le donne capiscono che da oggi non potranno più mettere piede all’esterno se non accompagnate dai propri mariti, mentre chi è rimasto in Afghanistan ha scoperto sulla propria pelle il significato della parola “tradimento“, Luigi Di Mario si bagna i piedi in riva al mare e sorride in compagnia di Francesco Boccia e del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. Buon divertimento.

Si dirà che è Ferragosto per tutti.

No, per te non lo è, non può esserlo, se sei ministro degli Esteri di un Paese del G7 durante una crisi di questa portata. Dovresti trascorrere il tuo tempo a coordinare la situazione dalla Farnesina, perché lo smart working dal Togo Bay di Porto Cesareo non è un’opzione nelle ore in cui l’Occidente sta perdendo la faccia. E forse anche qualcosa di più.

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