Trump ha cancellato il messaggio in cui definiva “meraviglioso” il ritiro dall’Afghanistan

Oggi parla di “una delle peggiori sconfitte della storia americana“. Ma se l’Occidente assiste attonito all’umiliazione inferta dai Talebani in Afghanistan, molta della colpa è anche di Donald Trump.

Come ha spiegato il prof. Margelletti su questo blog, tutto nasce dalla scelta dell’amministrazione trumpiana di escludere dall’accordo di Doha con i Talebani il governo afgano, risultato così fin dal principio pesantemente delegittimato.

Da quell’intesa, i Talebani hanno ottenuto il ritiro delle truppe americane, impegnandosi in cambio a rompere con al-Qaeda e a dare il via ad una trattativa con il governo di Kabul finalizzata a silenziare le armi. Tutte promesse che puntualmente verranno disattese e per le quali gli USA non hanno ottenuto alcuna garanzia, interessati com’erano ad una cosa sola: un ritiro dal Paese senza troppi danni.

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo” ripeteva il vecchio leader talebano mullah Omar recitando un vecchio adagio afgano. Così è stato: gli americani avevano fretta di tornare a casa, ai Talebani è bastato pazientare per ottenere in cambio il controllo del Paese.

Fortunatamente, però, a queste latitudini abbiamo anche la memoria, oltre che gli orologi. Così non possiamo dimenticare che fino a pochi mesi fa era proprio Donald Trump, lo stesso che critica Joe Biden per la presa piega dagli eventi in Afghanistan, a definire “una cosa meravigliosa” il ritiro delle truppe americane dal Paese. Ecco le prove:

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Trump in questa dichiarazione dice che 19 anni di guerra sono “troppi”, oltre a prendersi il merito del ritiro anticipato delle truppe a stelle e strisce. Secondariamente aggiunge: “Andare via dall’Afghanista è una cosa meravigliosa e positiva da fare“.

Ps: non provate a cercare questa nota sul sito di Trump. Non la troverete. L’ha appena rimossa, sperando ce ne fossimo dimenticati. Gli è andata male.

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