Ahmad Massoud rifiuta la resa ai Talebani: “Non fa parte del mio vocabolario”

Le speranze di farcela, se l’Occidente non deciderà di sostenere l’Alleanza del Nord, restano residue. Ma la notizia di questo pomeriggio è la seguente: Ahmad Massoud, il figlio del Leone di Panjshir, ha deciso di non arrendersi ai Talebani.

Nelle ultime ore erano circolate voci, poi smentite, di trattative in corso tra gli studenti coranici e l’ultima sacca di resistenza, per dare vita ad un governo in comune. Una mossa che, se confermata, avrebbe significato la fine di ogni speranza per milioni di persone che non vogliono vivere in un Medioevo di terrore.

Poi, quando questi rumours stavano iniziando a creare una certa inquietudine anche in Occidente, ecco arrivare questo tweet:

A scriverlo non è una persona qualunque, ma Bernard-Henri Lévy. Intellettuale, certo, scrittore, sì, ma soprattutto amico fraterno del padre di Ahmad Massoud.

Dice di avere appena finito di parlare con il figlio del Leone, il quale gli ha consegnato queste parole: “Sono il figlio di Ahmad Shah Massoud; la resa non fa parte del mio vocabolario“. C’è da fidarsi, non avrebbe mai mentito all’amico di suo padre.

Lévy commenta: “Questo è solo l’inizio. La Resistenza è appena iniziata”.

Siamo dinanzi ad una buona notizia. Massoud ha resistito al primo tentativo di fiaccarne la resistenza, anche con la messa in circolo – ad arte – di una fake news volta a far venire meno il morale dei suoi uomini.

Primo assalto respinto, alla prossima.

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