Ahmad Massoud: “Posso perdonare la morte di mio padre per la pace”

Il quotidiano panarabo Asharq al-Awsat riporta delle dichiarazioni di Ahmad Massoud.

Siamo pronti a parlare con i Talebani, abbiamo già contatti con il loro movimento, i nostri rappresentanti comuni si sono incontrati diverse volte“, ha rivelato il simbolo della Resistenza in Panjshir.

Massoud si è detto certo che i Talebani non saranno in grado di forzare le cose con le armi e che solo la pace dovrebbe prevalere.

Se vogliono la pace, parlano con noi e lavorano con noi, siamo tutti afgani, e ci sarà la pace“, ha detto, spiegando che “il Panjshir è l’unica provincia che resiste, tutto il paese è caduto, ma noi restiamo in piedi“.

Riguardo all’uccisione del padre Ahmad “Shah” Massoud, assassinato su ordine di al-Qaeda e dei talebani in un attentato kamikaze il 9 settembre 2001, il giovane Massoud si è detto pronto a perdonare per il bene della pace e della sicurezza del paese: “Ho il desiderio e la disponibilità a perdonare il sangue versato di mio padre per portare pace, sicurezza e stabilità al paese“.

Poi ha dettato le sue condizioni per il dialogo:”Siamo pronti a formare un governo inclusivo con i talebani attraverso negoziati politici, ma ciò che non è accettabile è la formazione di un governo afgano caratterizzato dall’estremismo, che costituirebbe una grave minaccia, non solo per l’Afghanistan ma per la regione e il mondo in generale“.

QUI GLI AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE IN PANJSHIR E SUL POSSIBILE ATTACCO TALEBANO AD AHMAD MASSOUD

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