Sondaggi Bologna: disastro Salvini, mai in partita. Nuovo fallimento leghista

Torna la rubrica con i sondaggi per le elezioni amministrative. Se tutta l’attenzione in questi giorni è stata catalizzata dalla crisi in Afghanistan, non bisogna però dimenticare che mancano meno di 40 giorni al voto. Da qui a poco la campagna elettorale nelle grandi città entrerà nel vivo e i leader nazionali decideranno come e quanto investire della propria immagine a sostegno di questo o quell’altro candidato.

Da capire, per esempio, ciò che deciderà di fare Matteo Salvini a Bologna, dove la partita sembra essere di fatto chiusa. L’ultimo sondaggio Winpoll per Scenari Politici dice questo:

Matteo Lepore, secondo questa rilevazione, non solo vincerebbe al primo turno senza dover ricorrere al ballottaggio, ma lo farebbe con una percentuale superiore addirittura al 60%. Quasi un plebiscito.

La tentazione di pensare che non ci sia nulla di strano se Bologna va alla sinistra è forte. Ma non bisogna dimenticare quel che accadde soltanto 5 anni fa, quando la leghista Lucia Borgonzoni fu a lungo accreditata di possibilità di sorpasso, per poi arrendersi al sindaco uscente Virginio Merola con un comunque rilevante 45,4%.

Tutti pensavano che quell’esperienza fosse il preludio rispetto al colpaccio vero e proprio: la “presa” di Bologna che si sarebbe materializzata nel 2021. Così invece non sarà.

Salvini ha deciso deliberatamente di impuntarsi scegliendo un candidato civico piuttosto che assegnare la guida della coalizione al senatore di Forza Italia Andrea Cangini, un moderato che avrebbe certamente attirato fette di elettorato non di destra ma decise a voltare pagina a Bologna. Clamoroso autogol, visto che si sarebbe trattato di un profilo più civico che politico considerato che Cangini, prima di entrare in Forza Italia pochi anni fa, ha fatto per una vita il giornalista.

Dunque, così come nel 2019 impose una personalità politica per la corsa alla poltrona di governatore dell’Emilia-Romagna (di nuovo la Borgonzoni), e perse, Salvini stavolta ha imposto un civico, l’imprenditore Battistini, e perderà.

Un vero disastro in una città ormai da tempo contendibile, conclamato dal fatto di non riuscire ad agguantare neanche il ballottaggio.

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