Papa Francesco e la critica (non troppo) velata a Biden sull’Afghanistan

Pochi dubbi sul fatto che chiamato a scegliere fra Donald Trump e Joe Biden, Papa Francesco opterebbe per il secondo. Un presidente americano cattolico, del resto, mancava alla Casa Bianca dai tempi di John Fitzgerald Kennedy. Questo però non significa che l’azione del leader USA sia esente da critiche da parte del Pontefice. Né la fede dell’uomo Biden può essere certezza di un’unità di visione tra America e Chiesa: basti pensare alle posizioni dei Democrats sul tema dell’aborto.

Ecco che allora non deve sorprendere la critica (non troppo) velata mossa da Papa Francesco a Joe Biden nella sua intervista a Radio Cope, l’emittente della Conferenza episcopale spagnola, sulla situazione in Afghanistan. Il Pontefice ha iniziato la sua riflessione sul tema citando la cancelliera tedesca Angela Merkel, “una delle grandi figure della politica mondiale“, nel suo intervento del 20 agosto scorso a Mosca: “È necessario porre fine alla politica irresponsabile di intervenire dall’esterno e costruire la democrazia in altri Paesi, ignorando le tradizioni del popolo“. Secondo il Papa si è trattato di un commento “lapidario, ma ho sentito un senso di saggezza di fronte alle parole di questa donna“.

Sul ritiro degli USA dal Paese, Papa Francesco lo ha definito “lecito” dopo 20 anni, anche se “l’eco che ha in me è un’altra cosa“, ovvero il fatto di “lasciare il popolo afghano al suo destino“. Per il Papa, infatti, la vera questione è, ma sarebbe forse il caso di dire “era”, “come rinunciare, come negoziare una via d’uscita“. “Per quanto posso vedere – ha aggiunto -, non tutte le eventualità sono state prese in considerazione qui, sembra, non voglio giudicare, non tutte le eventualità. Non so se ci sarà una revisione o meno, ma certamente c’è stato molto inganno forse da parte delle nuove autorità. Io dico inganno o molta ingenuità, non capisco”.

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