Le 3 frasi di Mario Draghi: così ha distrutto Salvini in conferenza stampa

L’indiscrezione della mattinata si è rivelata corretta. Mario Draghi in conferenza stampa ha praticamente distrutto Matteo Salvini dopo lo sgambetto della Lega sul Green pass in commissione Affari sociali.

Al premier sono bastate tre frasi per mettere Salvini all’angolo.

Prima battuta: “La cabina di regia ci sarà perché dobbiamo decidere tante cose, tra cui l’estensione del green pass: ‘a chi‘, non ‘se‘ estenderlo e quanto svelti. Secondo: il chiarimento politico lo fanno le forze politiche. Terzo: è auspicabile una convergenza e una maggiore disciplina nelle deliberazioni politiche. Quarto: il governo va avanti“.

Cos’ha detto Draghi? Di fatto che la strategia di allargare il Green pass ad altri settori della società non è in discussione. Ma soprattutto con quel “quarto: il governo va avanti“, ha chiarito che Matteo Salvini può strepitare, se gli fa piacere, ma l’esecutivo non arretra. Il leader della Lega viene bacchettato per l’ennesima volta in diretta tv, ignorato dal punto di vista del peso politico (pressoché assente, nonostante la folta pattuglia leghista: e c’è da domandarsi perché), marginalizzato dal premier che ha avuto più prove della sua scarsa affidabilità e per questo fa a meno di lui quando si tratta di fare politica.

Ma andiamo avanti. La seconda frase con cui Draghi inchioda Salvini alla sua irrilevanza è quella che riguarda il capitolo immigrazione. Ecco il Draghi pensiero: “Secondo me la ministra Lamorgese lavora molto bene. Il problema è molto difficile, non ho trovato qualcuno che avesse la bacchetta magica e lo risolvesse in un attimo. I numeri di quest’anno non sono spaventosi, abbiamo avuto anni peggiori di questo. Credo che la ministra Lamorgese faccia il suo dovere e lo faccia molto bene“.

Cos’ha detto Draghi? Dopo Roberto Speranza, Draghi difende pubblicamente il suo secondo ministro dagli attacchi di Salvini: Luciana Lamorgese. Basterebbe questo per parlare di fumo negli occhi per il leghista. Ma quella di Draghi non è una difesa d’ufficio: il premier rifila al leader del Carroccio una stoccata non da poco aggiungendo che sul problema immigrazione “non ho trovato qualcuno che avesse la bacchetta magica e lo risolvesse in attimo“. E’ un colpo che fa male: si dà il caso che Salvini abbia ricoperto il ruolo di ministro dell’Interno. Draghi ci sta dicendo che quello dei porti chiusi era solo un hashtag.

Terza e ultima battuta: ““.

E’ la risposta, lapidaria, che Mario Draghi fornisce a chi gli chiede se si vada verso l’obbligo vaccinale in Italia. Per Salvini si tratta di qualcosa di indigeribile a livello politico. Soltanto pochi giorni fa diceva: “L’obbligo vaccinale non c’è in nessun paese europeo e in tanti paesi non esiste neanche il green pass. Perché noi dovremmo fare in un altro modo?“. La risposta è arrivata oggi: perché al governo c’è Mario Draghi.

Il colmo è che la mossa del presidente del Consiglio avrà come paradosso quello di rinsaldare l’asse tra Lega e MoVimento 5 Stelle, i partiti ni vax al governo. Attendiamoci una riedizione dell’esecutivo gialloverde quanto meno sull’opposizione a questo punto. Da capire cosa farà Conte: metterà in discussione l’alleanza “funzionale” (non strutturale) con il Pd per continuare a vivere di ambiguità anti-scientifiche? Si allineerà ai sovranisti di Lega e Fratelli d’Italia o avrà l’intelligenza per isolare Salvini sull’argomento, estromettendolo di fatto dalla maggioranza?

Sono domande a cui troveremo risposta nelle prossime ore. Intanto ci godiamo il momento: abbiamo un premier che sta facendo politica. E menomale che era un tecnico senza esperienza…

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2 commenti su “Le 3 frasi di Mario Draghi: così ha distrutto Salvini in conferenza stampa

  1. Secondo me, anche il sorriso (mi è sembrato sardonico) mentre accettava l’incontro fra Lamorgese e Salvini. Il suo commento mi è sembrato una sfida (e scetticismo) a Salvini, di portare argomenti validi e utili.

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