Una donazione fa la differenza

Oggi un’affezionata lettrice di questo blog, Lorenza, ha destinato al sito una donazione. Le sono veramente grato, come le ho già detto privatamente e come intendo ribadire pubblicamente.

Se il blog non ha ancora chiuso, nonostante le difficoltà, è grazie a persone come lei.

Che sia chiaro: qui non si tratta di essere attaccati al denaro. Al contrario: chi da zero avvia un progetto come il mio mette in conto che i primi anni saranno in perdita, che farsi conoscere non sarà semplice, che confermare la fiducia conquistata lo sarà ancora di più.

Tenere aperto un blog costa: ogni anno c’è un canone molto salato da pagare per restare online. Abbonarsi ai giornali, italiani ed esteri, alle riviste di approfondimento giuste per tentare di anticipare gli scenari, anche questo ha un costo.

Senza considerare che lavorare per il blog significa, per ovvia mancanza di tempo, rinunciare automaticamente a gran parte delle occasioni lavorative retribuite che si presentano.

Annunci pubblicitari? A meno di non rendere l’esperienza di lettura qualcosa di simile a delle montagne russe, si fa davvero poco.

Io sapevo che sarebbe stata dura. Ma ho deciso di provare perché volevo essere libero di dire la mia, perché non volevo rinunciare all’indipendenza della mia voce, perché volevo creare un “prodotto” diverso, anche a costo di assumere posizioni il più delle volte impopolari. Volevo farlo nonostante sapessi che questo tipo di lavoro avrebbe portato via tempo (avete notato che per tutta l’estate questo blog è rimasto attivo? Mare? E chi lo conosce!) e denaro. E non mi sono pentito.

Ma ad un certo punto questa “impresa” dovrà dimostrare di saper camminare sulle proprie gambe.

A chi lo ha già fatto: grazie. A tutti gli altri, se vi va, se ne siete convinti, soprattutto SE POTETE: una donazione dell’importo che volete, anche una volta ogni tanto, può fare la differenza.

Grazie, a tutti.

Dario.

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