Berlusconi, l’affronto della pm: “Non sta male, è solo molto vecchio!”

L’intervento della procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano non verrà ricordato nella storia dell’avvocatura italiana per eleganza. La rappresentante dell’accusa nel processo Ruby-ter avrebbe infatti potuto impiegare un tono più rispettoso nei confronti dell’imputato. Anche se l’imputato si chiama Silvio Berlusconi e, sembra di capire, non rientra esattamente nelle sue simpatie.

Durante il suo intervento dinanzi ai giudici, commentando la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali di Silvio Berlusconi, la Siciliano non si è accontentata di visionare i referti medici del Cavaliere, e ha contrattaccato utilizzando un tono sferzante. La procuratrice ha infatti dichiarato che quello dell’imputato è “un quadro di malattia di vecchiaia, costellato da patologie compatibili con la vecchiaia, il quadro di uomo vecchio che nel corso della sua vita ha avuto tante patologie. Un uomo molto vecchio, ripeto, con tante piccole fastidiose patologie“, ma che “se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo”.

Attenzione, qui nessuno vuole negare l’età di Berlusconi: il Cavaliere ha 84 anni, e da qualche tempo si sentono tutti. Ma nel discorso pronunciato dalla Siciliano sembra quasi di cogliere un astio di natura sociale: quasi la colpa di Berlusconi sia quella di avere la possibilità economica di essere assistito da ottimi avvocati.

In aula la procuratrice ha insistito sul fattore anagrafico: “Le malattie si curano, ma la vecchiaia è una malattia ingravescente“, ha detto. Per poi aggiungere come il quadro rappresentato dalla difesa prima dell’estate presentasse una “gravissima situazione psicologica” del leader di Fi. Nel corso dell’estate, però, le condizioni di Berlusconi sembravano migliorate: “Abbiamo visto che l’imputato Berlusconi stava meglio, lo abbiamo visto scorrazzare in kart nella sua Sardegna, parlare con i leader politici, decidere del nostro futuro e di quello dei nostri figli“, ha sottolineato la Siciliano, precisando però che a fronte di questo “è arrivata la richiesta di legittimo impedimento” e “nuovi certificati fatti con la telemetria, cioè in una situazione tale che il medico non si è dovuto nemmeno scomodare a visitarlo“.

Punti di vista che confliggono con la situazione di gravità descritta dai medici, e su questo blog ricordiamo che nessun medico sano di mente rischierebbe di riportare qualcosa di falso su un documento ufficiale. Per un semplice motivo: non parliamo del certificato che il medico di famiglia del paesino di provincia fa all’amico di una vita per saltare due giorni di lavoro (anche quello grave), ma di un paziente in vista, per usare un eufemismo, scandagliato ai raggi X, come Silvio Berlusconi. Dichiarare il falso non conviene a nessuno.

Al di là della questione in sé, comunque, e cioè se Berlusconi sia in grado o meno di prendere parte ad un processo (a dire l’ultima parola sarà eventualmente una perizia) resta l’uso di quel registro violento – “è un uomo vecchio” – a tradire che forse questo processo è qualcosa di più di un processo. Forse è anche la prosecuzione di una battaglia politica ventennale nelle aule di tribunale.

E anche questo è un fatto “molto vecchio”.

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4 commenti su “Berlusconi, l’affronto della pm: “Non sta male, è solo molto vecchio!”

  1. vecchio e malandato di salute. avrebbe dovuto ritirarsi anzitempo insieme a Salvini , per dar vita ad un unico partito di centro !

  2. I vecchi non sono ciabatte da buttare , ma persone che hanno il privilegio di campare tanto. Speriamo che il soggetto , che denigrare tanto ” i vecchi ” . Non arrivi a questa veneranda eta’.

  3. Mi fa sorridere la Siciliano,in quanto anche lei nn e’ che sia di primo pelo.E poi il fatto che B. Possa farsi difendere e curare in modo egregio a lei nn dovrebbe riguardare,ma capisco che ai sinistroidi l’ invidia sociale fa parte del loro dna .E poi con qs processi ventennali hanno rotto ,e sperperato denaro dei contribuenti solo x farsi loro pubblicita’ .Vogliamo la riforma della giustizia al piu presto,nn se ne puo’ piu’

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