Berlusconi, no a perizia psichiatrica: “Si celebri processo ingiusto, ma senza di me”

Mossa a sorpresa di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, in una dichiarazione depositata al presidente del collegio della settima sezione penale di Milano, Marco Tremolada, si è opposto alla decisione dei giudici di Milano del caso Ruby ter di sottoporlo ad un approfondimento delle sue condizioni di salute, anche psichica. L’ex premier, nella lettera presentata dai suoi legali, ha parlato di un’iniziativa “lesiva della mia storia e della mia onorabilità“, denunciando inoltre un “evidente pregiudizio nei miei confronti“.

Ieri i giudici avevano conferito a Riccardo Zoia, Ilaria Rossetto e Andrea Finzi l’incarico di esaminare Berlusconi, verificando che le sue condizioni fossero “assolutamente impeditive“. Una mossa che ha portato alla controffensiva del Cavaliere, che ha parlato di uno “stravolgimento della realtà rispetto alla mia storia imprenditoriale e personale“. Per questo, si legge nella lettera, “non posso quindi accettare questa decisione. (…) Si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo ingiusto“.

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