Il centrodestra ha perso i ballottaggi. Anzi, il centrodestra non esiste

So bene che non c’è errore più marchiano di chi prova a trasferire il significato di elezioni amministrative su scala nazionale. So bene, insomma, che le Comunali di grandi città non sono le Politiche, perché so che cambiano i candidati, gli schieramenti, il sistema elettorale, e chi più ne ha più ne metta.

Ma le proporzioni della sconfitta a cui il centrodestra è andato incontro in questa tornata – sconfitto a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, in lotta incredibilmente persino a Trieste – impongono una riflessione che non può essere di stampo soltanto locale.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni non hanno saputo – o voluto – individuare candidati all’altezza del compito cui erano chiamati. Peggio, non sono riusciti a fornire l’immagine di una coalizione compatta, divisa non solo al governo del Paese, ma pure al momento di serrare i ranghi nelle città per scegliere i candidati sindaco. Eppure pensare che la sconfitta sia figlia soltanto di una selezione tardiva e raffazzonata significa crogiolarsi nell’illusione che la prossima volta basterà partire per tempo, per riscattare una sconfitta di portata storica. Dunque, nel momento in cui buona parte della stampa si interroga sul perché il centrodestra fatichi a selezionare una classe dirigente di livello, è giusto dunque domandarsi se lo siano in primis i vertici, all’altezza del ruolo.

La domanda della serata è la seguente: come si esce da questa crisi? Tradotto: come si evita che queste elezioni rappresentino l’inizio di un nuovo ciclo di vittorie della sinistra? Risposta: in maniera insperata è stato il leader dell’altra coalizione, Enrico Letta, a fare da medico al centrodestra segnalando, un paio di settimane fa, come “senza un federatore il centrodestra non esiste e il federatore era Berlusconi“.

Se per limiti anagrafici il Cavaliere non può più essere ciò che è stato, è altrettanto chiaro che né Salvini né Meloni hanno le qualità per sostituirlo. Il punto è questo, insomma: non manca solo Berlusconi, manca anche un Berlusconi. Per questo il centrodestra ha perso i ballottaggi. Meglio: per questo il centrodestra non esiste.

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4 commenti su “Il centrodestra ha perso i ballottaggi. Anzi, il centrodestra non esiste

  1. Analisi precisa perfetta e tutto ciò si era capito da mesi e mesi. Grave errore d Fdi nn entrare nel governo e dare immagine di cdx unito, tutto per una manciata di voti da sondaggio. Grave errore della lega state nel governo e rincorrere Fdi .gravissimo errore la scelta di sindaci a Roma Milano ignoti . Ora che fanno ? Chiedono elezioni politiche anticipate?

  2. Sono d’accordo con te e aggiungo che il cdx senza Berlusconi non esiste e la Meloni e Salvini non sono all’altezza di sostituirlo e la vedo difficile trovare un secondo Berlusconi ma la classe dirigente deve essere in grado di mettere su persone capaci e all’altezza del compito e della leadership.

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