Metti una sera a cena: Di Maio e Giorgetti, la pizza dei separati in casa

Metti una sera a cena. Due ministri dello stesso governo che mangiano una pizza. Niente di strano, vero? Se non fosse che Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti condividono molto più del ruolo nello stesso esecutivo. Ad esempio un passato ingombrante, quello di un governo – gialloverde – finito con i piatti per aria. Ma anche un presente comune, vissuto da separati in casa nei rispettivi partiti. Di Maio, infatti, sconta il fatto di essere troppo ingombrante agli occhi di Giuseppe Conte. E Giorgetti il fatto di saper leggere la politica e le sue fasi molto meglio di Matteo Salvini.

Allora chissà che i due, a tavola presso “L’Antica pizzeria da Michele”, non abbiano gettato in realtà le basi per un futuro insieme. Nessun “centrino e centretto”, per citare Salvini, ma è un fatto che proprio Di Maio e Giorgetti siano tra i ministri più “draghiani” dell’esecutivo, ovvero fra quelli che pensano sia giunta l’ora di ridisegnare il campo da gioco attorno alla figura del premier.

Non solo. Di Maio è certamente il più democristiano fra i pentastellati. E Giorgetti, per citare Gianfranco Rotondi, culla il sogno di una “Lega democristiana”. Certo, è presto, è tutto prematuro. Ma tu intanto metti una sera a cena, per il resto si vedrà.

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