Leopolda: tra segnali e annunci, cosa dirà Matteo Renzi

Avrà inizio questa sera alle 20:30 l’undicesima edizione della Leopolda. E se qualcuno nicchia alla domanda se sia questa la più importante è solo perché il suo organizzatore è stato in questi anni figura chiave del Paese. Più volte centrale, decisivo. Di certo c’è il clima d’attesa che si riserva ai grandi appuntamenti. Sì, perché dalla prima stazione ferroviaria costruita a Firenze, Matteo Renzi muoverà i primi passi del suo futuro politico.

In questo senso va cerchiata di rosso la presenza tra gli ospiti di due “big”: Beppe Sala e Giovanni Malagò. A contare è il loro identikit. Si tratta di due esponenti della società civile, alternativi ai populisti e ai sovranisti, manager di successo nei rispettivi campi (uno guida Milano, l’altro lo sport italiano), entrambi accomunati da ottimo feeling personale con il senatore di Rignano. Ciò non significa, attenzione, che Renzi annuncerà nel weekend la formazione di una squadra che comprenda il sindaco meneghino e il numero uno del CONI. No, per tutto c’è un tempo.

Il messaggio sarà più obliquo, ma allo stesso modo chiarissimo: questo è il profilo cui Italia Viva guarda, figure che nel loro settore hanno portato risultati, libere dalle catene dell’ideologia, caratterizzate da un’autonomia di pensiero e di comportamento.

Sabato poi sarà la giornata in cui Renzi dedicherà un ampio capitolo alla questione giusti…

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