Renzi-Carfagna: ecco quando sarà possibile l’alleanza

Che i due si stimino è cosa nota. Che si parlino da tempo pure. Ma le condizioni per un matrimonio politico fra Matteo Renzi e Mara Carfagna non si sono finora mai verificate. Un po’ perché la ministra di Forza Italia è davvero legata alla sua storia di berlusconiana. Un po’ perché Renzi fino a qualche mese fa era parte di un’alleanza di centrosinistra. E un altro po’ perché puoi anche avere in mente ciò che serve al Paese, ma se il Paese non ti segue, se è incantato da sirene sovran-populiste, non hai altra scelta se non quella di aspettare che il terreno sia più fertile.

Ecco, gli ultimi mesi in questo senso hanno prodotto una novità. Si chiama Mario Draghi. Il caso vuole che Renzi sia stato il vero kingmaker dell’operazione che ha portato l’ex banchiere della Bce a Palazzo Chigi. E sempre la coincidenza vede Carfagna nelle vesti di suo ministro. D’improvviso è come se i tempi siano (quasi) maturi per trovarsi, per provare ad unire le rispettive forze. Ma manca una condizione, per pronunciare il fatidico sì..

A porla è stata Mara Carfagna. Per quanto abbia a più riprese denunciato il suo malessere in una Forza Italia troppe volte succube della linea Salvini-Meloni, la ministra per il Sud è legata a Silvio Berlusconi da un rapporto di affetto che ormai trascende la dimensione politica. Non vuol entrare nella lista di congiurati, non vuol passare per la traditrice.

Così, da tempo, sta lavorando per convincere il Cavaliere della necessità di smarcarsi definitivamente dai sovranisti, per portarlo ad occupare la grande prateria di centro lasciata libera dai due estremi. Eppure da questo orecchio, fino ad oggi, Silvio Berlusconi non è parso sentirci granché. Per due motivi: il primo è che l’uomo che ha fondato il bipolarismo non vuol chiudere la carriera smentendo sé stesso; l’altro, a cui è ancora più sensibile, è il convincimento che “quei due” – come chiama Salvini e Meloni nei momenti di grande irritazione – hanno un pacchetto di voti che lui pensa decisivi per l’e…

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