TIM, perché la sfida è personale e mette in palio una posta (geo)politica

Cosa sta succedendo con TIM? Niente di nuovo sotto il sole. La storia è ciclica, spesso si ripete uguale a se stessa: c’è qualcuno che vuole comprare l’ex Telecom Italia. E come sempre non è mai, soltanto, una questione finanziaria. In gioco c’è il colosso delle telecomunicazioni di questo Paese, un asset strategico, la rete italiana. A fare la prima mossa sono stati gli americani di KKR. Stiamo parlando di uno dei fondi di private equity più importanti al mondo: quando si muove non è per una toccata e fuga. Gli americani comprano per restare, per (ri)costruire. Difficile che investano denaro sapendo di essere destinati a perderlo. Eppure nel lancio dell’Opa “amichevole” di KKR, nella loro valutazione di TIM per 11,9 miliardi di euro rispetto ad un market cap di 7,5 miliardi, c’è qualcosa che stona.

Questo:

Ecco la curva del titolo Telecom in Borsa dal 2017 ad oggi. Il calo degli ultimi anni è evidente. L’indebitamento della società (22.5 miliardi netti) è noto. Come gli americani di KKR pensino di risollevare le sorti dell’azienda, no.

La posizione del governo

Il governo italiano, attraverso Giancarlo Giorgetti, ha fatto sapere che per ora “c’è soltanto una manifestazione di interesse” e che l’esecutivo valuterà la questione “collegialmente con un organo che il preside…

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