La variante Omicron può congelare l’Alfa e l’Omega della politica italiana

Qualche giorno fa questo blog aveva lanciato il sasso nello stagno. Attenzione a tralasciare l’evoluzione della pandemia, aveva avvertito: se la situazione dovesse peggiorare, se nuove restrizioni dovessero essere necessarie per non crollare sotto la recrudescenza del virus, Mario Draghi potrebbe essere “costretto” per amor di patria a rinunciare al Colle e a restare in sella a Palazzo Chigi. La novità di queste ultime ore, la scoperta della variante Omicron in Sudafrica, ha rinforzato questo scenario, fino ad interessare anche Sergio Mattarella

Chi scrive ha evitato in queste ore di esprimere pareri sulla variante Omicron: non dispone delle competenze necessarie a fornire un parere informato. Quando si tratta di virologia preferisce affidarsi agli esperti. Quelli veri – nel senso di coloro che non lavorano per andare in tv, ma vanno in tv perché lavorano bene – al momento hanno chiarito che della variante Omicron si sa troppo poco per stabilire se sia o meno lo spauracchio in grado di far ripiombare una buona parte di mondo nell’incubo del virus.

Prima di fare titoli catastrofisti acchiappa-click, prima di dire che i vaccini non funzioneranno, che serviranno 12 dosi di vaccino all’anno per proteggersi dal Covid, l’autore di questo blog attenderà il pronunciamento della scienza. E nel frattempo predicherà ai suoi lettori più affezionati estrema prudenza nei comportamenti individuali, come sta facendo da quando questa pandemia è scoppiata.

Ciò non significa, però, evitare di riportare i…

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