Quirinale, verso federazione Renzi-Toti. E Calenda perde le staffe

Ettore Rosato è stato chiaro: “Ci stiamo lavorando seriamente“. Il soggetto sottinteso della frase è la federazione tra Italia Viva e Coraggio Italia in Parlamento, in particolare al Senato. Progetto embrionale di un centro moderato che potrebbe coordinarsi per contare nella partita del Quirinale, per poi viaggiare unito anche alle prossime elezioni.

I contatti in queste ore hanno coinvolto direttamente Matteo Renzi e Giovanni Toti, ma all’intesa stanno lavorando diversi big delle due formazioni. Dal sopracitato Rosato a Davide Faraone da una parte, passando per gli esperti Paolo Romani e Gaetano Quagliariello dall’altra. La sola ipotesi di una federazione tra Italia Viva e Coraggio Italia, però, ha sortito il nervosismo di Carlo Calenda. Il leader di Azione, protagonista nei giorni scorsi di diverse stoccate all’indirizzo di Matteo Renzi, ha commentato con fastidio l’ipotesi allo studio.

Queste le sue parole: “Italia Viva e Coraggio Italia? Gli auguro tutto il bene possibile, dopodiché Italia Viva ha detto che sta a sinistra, Coraggio Italia ha giurato che sta a destra, ora si uniscono per contare di più al Quirinale. Non mi sembra un progetto politico, ma un’operazione che ha un orizzonte molto limitato, ma vadano dove vogliono“.

Rosato dal canto suo respinge le accuse di chi sostiene che Italia Viva si stia spostando a destra: “Semmai il contrario – assicura – Abbiamo avviato il dialogo con Coraggio Italia proprio quando loro si sono smarcati, rivendicando la propria autonomia sulla scelta” rispetto al centrodestra per quanto riguarda il Quirinale. 

La sensazione, stando alle prime reazioni registrate da chi scrive, è che l’idea di una federazione tra Italia Viva e Coraggio Italia stia mandando di traverso parecchie cene romane. L’alleanza, infatti, potrebbe contare su un pacchetto di oltre 70 v…

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