Come Omicron sferzerà la politica italiana nei prossimi giorni

Per quanto egocentrica ed egoriferita, anche la politica italiana sarà costretta a fare i conti col dilagare di Omicron.

Ne sarà sferzata.

Avremo punti fermi, grazie ai quali riusciremo ad orientarci. Ci sarà Nicola Porro a sminuire la portata dell’ondata in atto. Crisanti profetizzerà una prossima invasione di cavallette. Meloni non mancherà di ricordarci che lei aveva capito tutto da tempo sulla pandemia. E noi sul suo conto.

Questo spettacolino da quattro soldi, questo show di bassa lega (ma anche la maiuscola va bene) che il “Teatro Italia” mette in scena da circa due anni, un po’ per assenza d’alternativa, un po’ per scarsa qualità degli attori in campo, subirà però una variazione. Anzi, una variante. Si chiama Omicron.

Questo ceppo così contagioso entrerà di giorno in giorno nelle case e nelle vite di milioni di italiani. Li costringerà a fare i conti con paure ancestrali – quella di morire, ad esempio -, a sperimentare preoccupazioni che pensavano archiviate con due o (si spera) tre punture.

Subentrerà così un senso d’urgenza che spingerà la collettività a badare al sodo. A limitare i contatti a quelli essenziali, ad esempio. E pure gli spostamenti. Ma svanirà quel po’ di pazienza che è rimasto in tutti noi. La stanchezza prenderà il sopravvento, la frustrazione reclamerà il suo spazio.

Così, nella migliore delle ipotesi circondati da affetti alle prese col virus, nella peggiore contagiati a loro volta, gli italiani non tollereranno perdite di tempo e ghirigori, l’opinione pubblica esigerà dalla politica pragmatismo: affrontare i problemi, e risolverli, grazie.

Alle porte di Sanremo chiederà che l’elezione del capo dello Stato non si trasformi in un alt…

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