Cdm infuocato, la Lega strappa: “Così ci sfiliamo”, il documento dei ministri

Dunque c’era del vero: la tensione fra Draghi e Giorgetti in rappresentanza della Lega non era un’invenzione dei giornali. Prova ne sia la nota fatta filtrare dai ministri del Carroccio mentre il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare la nuova stretta anti-Covid è ancora in corso.

Il documento, firmato dai ministri leghisti Giorgetti, Garavaglia e Stefani, recita: “Siamo responsabilmente al governo ma non acquiescenti a misure, come gli obblighi, che incidono profondamente sulla libertà al lavoro che è tutelata dalla Costituzione o a misure senza fondamento scientifico visto che la maggioranza assoluta dei ricoverati Covid ha ben più di 60 anni. Inoltre, manca l’assunzione esplicita di responsabilità dello Stato quando si introduce un obbligo vaccinale. Formuleremo inoltre una proposta per consentire l’anticipo del tfr a chi è rimasto senza stipendio perché sospeso dal lavoro per permettere il sostegno delle famiglie altrimenti prive di reddito“.

Ad irritare la Lega sono state in particolare alcune misure come il super Green pass per accedere ad alcuni servizi quali parrucchiere, estetista e banche. Il ministro Garavaglia ha espressamente chiesto di consentire l’accesso con il Green pass semplice, quindi anche con tampone. In caso di conferma della bozza…

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