Colle alla rovescia, -19. Giorgetti diserterà il Cdm, segnale a Draghi: “Governo agli sgoccioli”

Mai da quando il governo Draghi ha preso vita le proposte del premier sono state tanto osteggiate all’interno della maggioranza. E non tanto, o comunque non solo, perché da sempre il tema dell’obbligo vaccinale – che si tratti di lavoratori o over 60 poco importa – è da sempre divisivo tra i partiti al governo.

Il punto è che la politica italiana non è abbastanza matura da ignorare che da qui a venti giorni, anzi 19, come segna il nostro “Colle alla rovescia” avrà luogo il momento politico più importante dei prossimi 7 anni anni ad eccezione delle elezioni Politiche.

Così ogni mossa dev’essere letta in questi giorni attraverso due tipi di lenti. Quella della cronaca politica e quella della tattica. E magari è vero che Giorgetti doveva rientrare a Varese per questioni di “natura familiare“. Ma lo è pure che nelle ultime ore proprio lui, il grande sponsor di Mario Draghi, ha mostrato nei confronti del presidente del Consiglio un atteggiamento quasi ostile, inspiegabile con la sola contrarietà allo schema “2G o obbligo vaccinale“.

Il punto è che Giorgetti si è convinto di una cosa: l’esperienza dell’ex banchiere della BCE a capo dell’esecutivo è da considerarsi “agli sgoccioli”, quasi conclusa. Prolungarla fino al 2023 sarebbe “un’agonia senza senso“. A maggior ragione considerando che Draghi non ha manifestato l’intenzione di correre alle prossime Politiche.

E allora? Allora è tempo che la politica riaffermi il suo primato: teoria, q…

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