Colle alla rovescia, -17. Conte lasci in pace Liliana Segre

Da impercettibile refolo la voce nei palazzi della politica italiana si è fatta vento di burrasca. Così è giusto riportarla: Giuseppe Conte sta pensando di candidare Liliana Segre al Quirinale. Meglio, sta pensando di usare la candidatura di Liliana Segre nella corsa al Quirinale.

Prima di entrare nei dettagli della tattica dell’ex premier, un piccola precisazione. Chi scrive nutre una stima sconfinata nei confronti di Liliana Segre e pensa che la sua statura morale, la sua intelligenza, la sua esperienza, farebbero di lei un presidente della Repubblica eccezionale, amatissimo dagli italiani. Poi però ci sono la politica, la vita delle persone, il rispetto nei confronti delle loro scelte: e queste non possono ignorate.

Quando, qualche mese fa, Il Fatto Quotidiano lanciò la petizione per portare Liliana Segre al Colle, la diretta interessata ringraziò con la classe che le è propria, ma fugò immediatamente ogni dubbio: “Non sono disponibile“, disse, spiegando che “il ruolo di presidente della Repubblica richiede grande sapienza costituzionale e politica. E io ne sono priva, non avendo mai fatto politica attiva“.

La donna che è sopravvissuta alla Shoah, aggiunse: “Nella mia vita …

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